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Maria's Live Spaces

Un po' qui, un po' lì....un po' di questo, un po' di quello...
October 30

Le parole che non ti ho detto

Sono molte.
Sono le più importanti.
Sono quelle che ho paura di esprimere perché mai troverei le parole adatte.
 
Sono quelle che, per esprimerle, non trovo mai il momento veramente giusto.
Sono quelle che non vorrei mai venissero fraintese.
Sono, chissà perché, le più difficli da dire.
Eppure, le più belle da sentirsi.
October 27

Santo Google

Cazzeggiando in internet, ho ritrovato un mio vecchio post del 22/04/02: non volevo perderlo e lo riposto qui, in questa sorta di diario/memoria pubblica.

"Tornavo verso casa, dopo lavoro.
Vengo raggiunta da una chiamata al cellulare che mi fa gelare il sangue.
Mentre corro verso l'Associazione, mi vengono subito in mente altre scene, ma soprattutto altri soccorritori andati incontro alla morte.

Arriviamo. Un cordone ben nutrito di forze dell'ordine presidia la zona ed impedisce l'entrata ai non-soccorritori.
Ovunque girassi gli occhi: per strada, dentro, lassù.
Tanti fogli di carta continuavano a cadere giù.

Siamo saliti al 25° piano dove i nostri gruppi elettrogeni illuminavano quel che restava di quel piano.
Il giorno dopo, tolti i detriti, scopro che la soletta di quel piano si era sfondata tantissimo, una cosa paurosa!
Un disastro. Nel frattempo, un grande pezzo di vetro si schianta, trafiggendola, una delle nostre auto di servizio, e p
er strada c'erano ancora i vetri ed i detriti che l'Amsa non ha portato via, e quelli che con il passare delle ore "si aggiungevano" cadendo ogni tanto.
Dentro, tutto era squassato.

Le scale avevano lunghe scie di sangue.
Non so se tutto intorno ci fosse silenzio, se fossero solo i nostri caschi a ovattarci le orecchie, o il cuore in ascolto che chiedeva silenzio per quello sfacelo.
Ho trovato una bambolina. Piccola.
Ho sperato che non fosse vero quello che
stavo pensando.
Quando lavori non si hanno notizie, non ci sono TG.

Qui non parla nessuno.
E' come se tutti fossimo toccati da una insolita
freddezza.
E allora cerchi un contatto, un pensiero che ti faccia da mezzo di ritorno alla TUA realtà, per non farti coinvolgere....."


Questo post lo scrissi dopo che un aereo si schiantò sul Pirellone.
L'avevo completamente rimosso dalla memoria (non che ci voglia molto, con la memo che mi ritrovo!).
Ma mi spiaceva riperderlo, e così lo fisso qui, in questo spazio mio e di chi voglia condividerlo.
Quando soccorri e vivi un trauma devi staccarti, non farti coinvolgere.
Il peggio che possa capitare è dover soccorrere i bambini.
Per fortuna, mi è successo solo una volta e mi è bastata.
E' un peccato che l'apparato statale/regionale/provinciale/comunale non metta in grado le associazioni di volontariato di poter svolgere la propria opera quotidiana senza doversi inventare come sbarcare il lunario, senza pensare a come pagare l'affitto della sede, le bollette, i mezzi di soccorso, le attrezzature, le divise...
Pensiamo un attimo se uno sfigatissimo giorno dovessero non poter operare tutte le associazioni di volontariato.
Pensiamoci.


October 26

VENDESI

Prendo fiato
chiudo gli occhi
e il dado è tratto.
Domani vendo casa.
Stamattina ho affisso il cartello "VENDESI" e sono scappata via, senza voltarmi a guardarlo.
Via, a mettere la testa nel lavoro per non pensarci.
Se non l'avessi avuta, qualche anno fa, non so se e quando avrei lasciato la natìa casa.
Sono venuta a vivere qui senza grossi slanci, senza una forte motivazione. Solo perché avevo già la casa.
E ora provo un
piccolo dolore nell'approcciarmi a lasciare quella che è ancora casa mia e solo mia.
Ad abbandonare queste mura che tanti pensieri hanno raccolto.
La vita continua a stupirmi Sorriso

October 21

Abbasso la Svezia

Ma non erano tra i più civili, etici, moderni, educati, e bla, e bla e stra-bla???????????
Quelli verdi, quelli ecologici, quelli sempre più avanti?????????
E VI METTETE A BRUCIARE I CONIGLI PER PRODURRE CALORE/ENERGIA??????????
ArrabbiatoArrabbiatoArrabbiatoArrabbiatoArrabbiatoArrabbiatoArrabbiatoArrabbiatoArrabbiatoArrabbiatoArrabbiatoArrabbiatoArrabbiatoArrabbiatoArrabbiatoArrabbiatoArrabbiatoArrabbiatoArrabbiatoArrabbiatoArrabbiatoArrabbiatoArrabbiatoArrabbiatoArrabbiatoArrabbiato
Se, invece, per difendersi, adducono all'annoso problema della loro moltiplicazione all'ennesima potenza, fa male per prima a me dirlo, ma piuttosto catturateli e dateli da mangiare alle popolazioni africane stremate dalla fame, piuttosto!!!!
A denti strettiA denti strettiA denti strettiA denti strettiA denti strettiA denti strettiA denti strettiA denti strettiA denti strettiA denti strettiA denti strettiA denti strettiA denti strettiA denti strettiA denti strettiA denti strettiA denti strettiA denti strettiA denti strettiA denti strettiA denti strettiA denti strettiA denti strettiA denti strettiA denti strettiA denti strettiA denti strettiA denti stretti

BASTARDI! Nauseato
October 05

È vero che i conigli possono morire di mal di denti?

Il detto popolare che i conigli da appartamento muoiono di mal di denti è vero, sebbene un po' troppo schematico.

Il coniglio è un erbivoro stretto e dovrebbe mangiare erba, fieno, foglie e verdura, masticando per ore e ore. In questo modo "consuma" i suoi denti, non soltanto gli incisivi, ma anche quelli "posteriori", che sono tutti a crescita continua.

Attenzione al cibo. L'alimentazione che viene data a quasi tutti i conigli - a base di semi vari, pane secco, frutta secca, dolciumi e simili - è però scorretta: troppo calorica, povera di fibra, non permette una sufficiente masticazione. Così i denti continuano a crescere e, quando l'animale ha circa un paio di anni, quelli posteriori, che il proprietario non vede, possono arrivare a ingrandirsi anche dalla parte della radice. Si formano così ascessi e il coniglio può morire di fame, perché non riesce più nutrirsi per il dolore, o di infezione.

La scorretta alimentazione a base di semi si è diffusa grazie all'allevamento dei conigli da carne. Quest'ultimi vengono abbattuti a pochi mesi e prima di sviluppare patologie dentali.

 

October 04

Un week-end per me

Cosa c'è di meglio di prendersi cura di sé e coccolarsi in compagnia di buoni amici?
Ieri massaggio cinese in un centro olistico novarese: una sorta di digitopressione per migliorare il flusso energetico che passa attraverso il corpo.
Cena "aglio, olio e peperoncino" con l'aggiunta di Daria e family (le voglio bene lo stesso, anche se mi ha fatto sciroppare Maria de Filippi e la sua posta).
Oggi fiera del Tartufo a Montiglio, nelle splendide colline del Monferrato, e pranzo a base di tartufo bianco in un agriturismo della zona.
Ma che si vuole di più??? A bocca aperta
October 02

Mensa....

Sentita durante il pranzo in mensa: "eh no, non 3 ma 2 prugne se sono del tipo grande!"
Ma vi rendete conto??? Deluso

Finalmente un competente!

Stentavo a credere alle mie orecchie, ascoltando il commesso della Mediaworld che rispondeva con serietà, preparazione e competenza alle mie domande.
In genere, nei grandi magazzini ne sanno meno del poco che sai tu.
Oggi, invece, sono andata là tanto per farmi un'idea sulla possibilità di recuperare il mio vecchio, buon, anzi ottimo impianto stereo hi-fi con un paio di casse acustiche che non mi dissanguino.
Alla fin della fiera, non ho preso niente, sono ancora indecisa sul da farsi.
Qualitativamente, non è da mettere neanche in paragone un vero hi-fi con tutte quelle sottospecie di micro/mini-hi-fi, home-teahtre e quant'altro...
Ma il mio ha delle casse troppo grandi per la mia piccola casa, oltre a tenere un'età (e un piccolo acciacco ai morsetti che tengono proprio i fili delle casse), e comprare un altro paio di casse costa anche più di un decente mini-hi-fi....
Che faccio??? Pensieroso
September 28

Lettere di tanto tempo fa

Prendo spunto da quanto
Davide Gorga ha scritto:
"In effetti, sembra davvero che nella società della comunicazione non si abbia più nulla da dover veramente comunicare.
Un tempo occorrevano carta, penna, e tanta, tanta pazienza, per mantenersi in contatto.
Un tempo: pochi anni fa.
E già da questo, dal controllare la cassetta della posta, dal ritrovare una firma amica, ci si sentiva in qualche modo uniti.
Oggi tendiamo a comunicare in modo sempre più banale - ossia, alla fine, ad isolarci.
La solitudine è il male dei giorni nostri.
Per questo Facebook, i vari blog, possono essere un'occasione d'incontro se usati con la consapevolezza dei loro limiti.
Altrimenti, il rischio è di credere che la comunicazione finisca lì; che non vi sia altro da esprimere oltre ad un banale "ciao, tutto bene".
Occorre saper distinguere l'intensità di un incontro fra due persone, emozionale, profondo, vissuto - magari anche su internet, perché no - dall'immediatezza e dalla banalità del fatuo contatto fine a sé stesso.
E, forse, in questo modo, riusciremo a dare più valore ai rapporti che già viviamo e della cui immensa ricchezza non ci rendiamo conto..."

Caro Davide, hai colto perfettamente nel segno!
Ma vi ricordate i pen-friends, gli amici di penna, quelli trovati per caso nei giornalini per ragazzi/e, e poi il ragazzo o l'amico a Naja, con cui ci si scrivevano pagine e pagine, si imbustava (magari con la carta avio), si andava a comprare il francobollo e si spediva, aspettando trepidanti la risposta, controllando la cassetta quasi quotidianamente?
Sembra che stiamo parlando di chissà quanti secoli fa, e invece...
Invece ora sembra sia proprio passato di moda (e di mente: chi ci pensa più?), ma dite la verità: a chi non piacerebbe ricevere
una bella missiva, scritta a mano, nella sua cassetta delle lettere, quella vera, quella con l'indirizzo di casa ed il CAP, sì: il codice avviamento postale! Già....ma.............
Chi ce li ha più gli indirizzi altrui?
Deluso
September 27

Facebook vs Blog

Sono stata "spinta" ad aprire e scrivere un blog e l'ho fatto. Non proprio per una mia necessità di ascolto o - più arduo - dialogo.
Più per compiacere e rimanere nel gruppo. Poi è diventato qualcosa di più. Non una sorta di diario, ma di bacheca dove affidare qualche pensiero e chissà mai se questo foglio ingiallirà da solo o accarezzato da qualche sguardo, accompagnato da qualche foto, salutato da qualche commento.
Non lo so, e non so nemmeno se mi importa e quanto.
Tanto lo so che al giorno d'oggi è così difficile dialogare in maniera più approfondita, più articolata. Anche di discorsi superficiali.
Ci sono più persone che vorrebbero scrivere di quelle che vorrebbero leggere, lo so.
Ma un giorno, un'altra "spinta" verso un'altra dimensione web, più immediata, più caotica, alla mercè di tutti: Facebook. Il libro dei volti? Mah!
E buttiamoci, un po' scettici, un po' sorpresi e un po' divertiti.
Facebook è una sorta di piattaforma dove tutto scorre più veloce, dove fare amicizia è un attimo, ma mantenerla non è così facile.
A differenza del blog, che paragonerei più ad un racconto, ad una telefonata (seria o faceta che sia), Facebook mi sa di sms. Breve.
Dove tutto è dimenticato in fretta, niente ha il tempo per essere decantato.
Dove ci si è dovuti inventare di ogni pur di mantenere viva l'attenzione, il collegamento.
Pur di sopperire alla mancanza di comunicazione, di non saper più che dire: e allora i vari test (che non ho mai capito perché pubblicarli: ma qualcuno può davvero arrivare a pensare che il suo -ennesimo- test interessi a qualcun altro???).
I vari giochini. I vari "tizio ti manda un caffè; caio ti manda un bacio".
I gruppi che nascono come funghi dopo una notte di pioggia, e che nessuno o quasi si fila, dopo un primo momento di euforia -quando va bene.
Gli stati d'animo espressi, il commento di rito, ma tutto finisce lì.
Tutto è così veloce che dura lo spazio di una pagina.
Certo, qualche gruppo resiste e magari riesce anche ad incontrarsi spesso.
Qualche amore si ritrova e magari riaccende antiche scintille.
Qualche vecchio compagno di scuola lo si ritrova.
La privacy praticamente è azzerata, ma è il rischio che si corre giocando a questo gioco e con queste regole.
Ma una domanda mi frulla in testa:
Ma poi? La sostanza di questo gioco, di questo mettersi in gioco? Il rischiare, anche di pensare che veramente importi di te, del tuo stato d'animo, dei tuoi baci, dei tuoi giochini, dei tuoi test......
Mah! Io stessa mi continuo a domandare perché conntinuo a frequentarlo! A bocca aperta

 
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Benvenuti e buona permanenza nel mio Spaces




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Grazie, Davide!! Fanno sempre piacere ;o)
Aug. 16
Davide Gorgawrote:
 
I miei migliori
 
Auguri di Buon Compleanno
 
perché il tempo trascorso ti rechi saggezza, serenità, gioia
 
e prepari altri infiniti giorni felici...
 
Davide
 
Aug. 13
Grazie, Lory. Di cuore.
June 19
Lorywrote:
E' arrivata e se ne è andata e presto arriva la sua successora, mi chiedo se siamo capaci, così come con le persone che vengono e vanno, come coi momenti mal goduti, di averne appieno colto l'intensità del dono, la voragine di vita che offre lì in quel momento...io ti auguro di sì , di esserne capace appieno e sempre.
Da parte mia non sono così brava di questi ultimi tempi, ma intanto che rifletto su questa questione le mando un saluto caro e con inchino...
 
La luce in primavera
non ha uguale nell'anno,
in un'altra stagione.
 
All'arrivo di Marzo
sui campi solitari
si diffonde un colore
sconosciuto alla scienza,
che l'anima sa cogliere.
 
Si sofferma sul prato,
mostra il remoto albero
sul remoto pendio,
sembra quasi parlarti.
 
Vanno via gli orizzonti,
danno annunci i meriggi
senza formula sonora
lei passa e noi restiamo.
 
Quasi un senso di perdita
macchia la nostra gioia,
come un vile commercio
vìola un sacramento
 
(Emily Dickinson)
June 15
Più a causa dei soldi, che della comodità. Di pochi. Pochissimi.
I soldi accecano.
Comprano.
Zittiscono.
Chetano.
Sviliscono.
Umiliano.
May 6
Lorywrote:

Non mi capita quasi mai di imbattermi in una bella notizia che riguarda il nostro ambiente, ma oggi ne ho letta una e va condivisa: in Amazzonia per la prima volta i latifondisti , gli "arrozeiros", sfruttatori del territorio e della foresta, e quindi anche del nostro ossigeno, perdono una causa, se ne devono andare dalle terre degli indios che invece rimangono nella loro terra di Raposa/Serra do Sol  Non è stato facile cacciarli  e soprattutto le clausole legate alla sentenza potrebbero avere nel tempo un  risultato controverso e non totalmente  positivo per il futuro di questo immenso bene ambientale, ma un po’ di speranza me la dà. Me la devo.

Guardando le splendide immagini del film Earth , La Nostra Terra, e vedendo questi territori magnifici questi animali meravigliosi, mi martellava in testa una domanda : pensando a un ipotetico futuro da fantascienza in cui tutto questo non ci sarebbe stato più (basta alberi, basta animali, basta cieli azzurri, basta acque naturali, basta pesci, basta vita naturale), che risposta si sarebbero dati i nostri storici posteri, alla ovvia domanda: "Come è potuto accadere?"

Dovendo rispondere con un’unica frase, con poche parole, il tutto come si potrebbe riassumere, vediamo: "per via dei soldi? A causa delle comodità?"…..E queste risposte suonerebbero accettabili?

May 5
Francescowrote:
Ciaooooooo!!!!!!:...complimenti un bel blog davvero...! se ti va passa pure dal mio e lascia tutti i commenti ke vuoi ok? ci conto a presto e ancora tnt ma tnt complimenti ciauuuu!!!!!!!!!!!
May 4
Davide Gorgawrote:
 
Ti lascio un saluto...
e a presto spero.
 
Davide
Apr. 27
Io premetto, invece, che -ahimè- dovrei riflettere molto di più prima di parlare, ed essere meno impulsiva (e più precisa), cosa che spesso e volentieri mi frega.
Ma tra affermare che "è una legge che andrebbe cambiata" (e già l'uso del condizionale, in questo contesto, mi sta sulle balle) ed affermare che  "è ripugnante" c'è un bel po' di differenza...
Ma se aspettiamo che politici e burocrati italiani dicano le cose col loro nome, stiamo fresche!
Chissà se un giorno, queste donne, vedranno l'alba di un nuovo giorno, un giorno di diritti affermati e confermati. Lo spero con tutto il cuore.

Apr. 16
Lorywrote:

Lo premetto, so che è vero: quel che conta sono i fatti.

Ma ieri mi sono nuovamente fissata con quelle sottili, insignificanti e forsanche inutili  differenze che portano le parole e il loro utilizzo.

La notizia è quella della legge afgana appena uscita che rimette in circolazione l’abuso legittimo degli uomini contro le loro mogli, oltre a una serie inenarrabili di limitazioni della libertà personale; contro questa legge hanno manifestato a Kabul un gruppo di 300 coraggiose  che si sono così beccate un po’ di sassate da una contro-manifestazione di uomini, che poi non la polizia non sia intervenuta (contro le donne) non lo si sa,  non lo escluderei (“Leggere Lolita a Theran” appunto).

Ho letto il commento della Farnesina su questa legge: “E’ una legge che andrebbe corretta”.

E così mi sono imbestialita , per me mica bastava dire così.

 

Poi vedo il commento  espresso da Barack Obama:"Ripugnante". Ecco, una parola sola è bastata a darmi un po’ di requie, il genere umano mi è sembrato subito meno 'ripugnante'.

Apr. 16
I primi che mi vengono in mente...
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