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Maria's Live SpacesUn po' qui, un po' lì....un po' di questo, un po' di quello... |
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21 novembre Abbiamo troppo (informaticamente parlando) Un cd, un giornale, un programma, le foto. Ma vi ricordate l'attesa per lo sviluppo delle fotografie? Quanto le rendeva desiderabili? E l'ansia dell'attesa? Ora abbiamo una schedina digitale, addio vecchi rullini. Un cavo, e il gioco è fatto. Anzi, ancor prima, direttamente dal display della macchina, puoi già vederle. Niente attesa, niente immaginazione, niente trepidazione. Ora fai una foto al divo che incontri per strada e..."no, scusa, la possiamo rifare? E' venuta male..." Prima si scattavano decine di foto, anche perché i rullini e lo sviluppo costavano. Ora si hanno cartelle piene di migliaia di fotografie, di cui molte venute male. Non c'è nemmeno quel gusto a vederle. E la musica? Per fare le mie compilation, ricordo che aspettavo il momento buono alla radio per registrare su cassetta quella tale canzone. Oppure, se l'artista mi interessava veramente, compravo il cd e leggevo ogni noticina contenuta nel libretto. Ora? mulo o i-tunes, si scarica di ogni, e magari senza nemmeno ascoltar davvero tutto. Come se niente avesse più valore. Lo hai lì, a portata di mano. Se seguivi un cantante, un attore figo, non avevi altra scelta che comprare quei (pochi) giornali. Ora hai l'imbarazzo della scelta nella super-mega-edicola o, peggio, sul web. C'è troppo. Mi passa ogni fantasia. Rivoglio le attese, le trepidazioni, il valore di ogni singola cosa. 09 novembre Vent'anni fa crollava un muro. Non uno qualunque. IL muro. Quel muro che divideva una vita normale da una vita priva di libertà e di alcuni elementari diritti. Che segnava la differenza tra democrazia e dittatura. Un odioso confine tra l'essere Uomo e il negare d'esserlo. 30 ottobre Le parole che non ti ho dettoSono molte.
Sono le più importanti.
Sono quelle che ho paura di esprimere perché mai troverei le parole adatte.
Sono quelle che, per esprimerle, non trovo mai il momento veramente giusto.
Sono quelle che non vorrei mai venissero fraintese.
Sono, chissà perché, le più difficli da dire.
Eppure, le più belle da sentirsi. 27 ottobre Santo Google Cazzeggiando in internet, ho ritrovato un mio vecchio post del 22/04/02: non volevo perderlo e lo riposto qui, in questa sorta di diario/memoria pubblica. "Tornavo verso casa, dopo lavoro. Vengo raggiunta da una chiamata al cellulare che mi fa gelare il sangue. Mentre corro verso l'Associazione, mi vengono subito in mente altre scene, ma soprattutto altri soccorritori andati incontro alla morte. Arriviamo. Un cordone ben nutrito di forze dell'ordine presidia la zona ed impedisce l'entrata ai non-soccorritori. Ovunque girassi gli occhi: per strada, dentro, lassù. Tanti fogli di carta continuavano a cadere giù. Siamo saliti al 25° piano dove i nostri gruppi elettrogeni illuminavano quel che restava di quel piano. Il giorno dopo, tolti i detriti, scopro che la soletta di quel piano si era sfondata tantissimo, una cosa paurosa! Un disastro. Nel frattempo, un grande pezzo di vetro si schianta, trafiggendola, una delle nostre auto di servizio, e per strada c'erano ancora i vetri ed i detriti che l'Amsa non ha portato via, e quelli che con il passare delle ore "si aggiungevano" cadendo ogni tanto. Dentro, tutto era squassato. Le scale avevano lunghe scie di sangue. Non so se tutto intorno ci fosse silenzio, se fossero solo i nostri caschi a ovattarci le orecchie, o il cuore in ascolto che chiedeva silenzio per quello sfacelo. Ho trovato una bambolina. Piccola. Ho sperato che non fosse vero quello che stavo pensando. Quando lavori non si hanno notizie, non ci sono TG. Qui non parla nessuno. E' come se tutti fossimo toccati da una insolita freddezza. E allora cerchi un contatto, un pensiero che ti faccia da mezzo di ritorno alla TUA realtà, per non farti coinvolgere....." Questo post lo scrissi dopo che un aereo si schiantò sul Pirellone. L'avevo completamente rimosso dalla memoria (non che ci voglia molto, con la memo che mi ritrovo!). Ma mi spiaceva riperderlo, e così lo fisso qui, in questo spazio mio e di chi voglia condividerlo. Quando soccorri e vivi un trauma devi staccarti, non farti coinvolgere. Il peggio che possa capitare è dover soccorrere i bambini. Per fortuna, mi è successo solo una volta e mi è bastata. E' un peccato che l'apparato statale/regionale/provinciale/comunale non metta in grado le associazioni di volontariato di poter svolgere la propria opera quotidiana senza doversi inventare come sbarcare il lunario, senza pensare a come pagare l'affitto della sede, le bollette, i mezzi di soccorso, le attrezzature, le divise... Pensiamo un attimo se uno sfigatissimo giorno dovessero non poter operare tutte le associazioni di volontariato. Pensiamoci. 26 ottobre VENDESI Prendo fiato chiudo gli occhi e il dado è tratto. Domani vendo casa. Stamattina ho affisso il cartello "VENDESI" e sono scappata via, senza voltarmi a guardarlo. Via, a mettere la testa nel lavoro per non pensarci. Se non l'avessi avuta, qualche anno fa, non so se e quando avrei lasciato la natìa casa. Sono venuta a vivere qui senza grossi slanci, senza una forte motivazione. Solo perché avevo già la casa. E ora provo un piccolo dolore nell'approcciarmi a lasciare quella che è ancora casa mia e solo mia. Ad abbandonare queste mura che tanti pensieri hanno raccolto. La vita continua a stupirmi 21 ottobre Abbasso la Svezia Ma non erano tra i più civili, etici, moderni, educati, e bla, e bla e stra-bla??????????? Quelli verdi, quelli ecologici, quelli sempre più avanti????????? E VI METTETE A BRUCIARE I CONIGLI PER PRODURRE CALORE/ENERGIA?????????? Se, invece, per difendersi, adducono all'annoso problema della loro moltiplicazione all'ennesima potenza, fa male per prima a me dirlo, ma piuttosto catturateli e dateli da mangiare alle popolazioni africane stremate dalla fame, piuttosto!!!! BASTARDI! 05 ottobre È vero che i conigli possono morire di mal di denti?Il detto popolare che i conigli da appartamento muoiono di mal di denti è vero, sebbene un po' troppo schematico. Il coniglio è un erbivoro stretto e dovrebbe mangiare erba, fieno, foglie e verdura, masticando per ore e ore. In questo modo "consuma" i suoi denti, non soltanto gli incisivi, ma anche quelli "posteriori", che sono tutti a crescita continua. Attenzione al cibo. L'alimentazione che viene data a quasi tutti i conigli - a base di semi vari, pane secco, frutta secca, dolciumi e simili - è però scorretta: troppo calorica, povera di fibra, non permette una sufficiente masticazione. Così i denti continuano a crescere e, quando l'animale ha circa un paio di anni, quelli posteriori, che il proprietario non vede, possono arrivare a ingrandirsi anche dalla parte della radice. Si formano così ascessi e il coniglio può morire di fame, perché non riesce più nutrirsi per il dolore, o di infezione. La scorretta alimentazione a base di semi si è diffusa grazie all'allevamento dei conigli da carne. Quest'ultimi vengono abbattuti a pochi mesi e prima di sviluppare patologie dentali.
04 ottobre Un week-end per me Cosa c'è di meglio di prendersi cura di sé e coccolarsi in compagnia di buoni amici? Ieri massaggio cinese in un centro olistico novarese: una sorta di digitopressione per migliorare il flusso energetico che passa attraverso il corpo. Cena "aglio, olio e peperoncino" con l'aggiunta di Daria e family (le voglio bene lo stesso, anche se mi ha fatto sciroppare Maria de Filippi e la sua posta). Oggi fiera del Tartufo a Montiglio, nelle splendide colline del Monferrato, e pranzo a base di tartufo bianco in un agriturismo della zona. Ma che si vuole di più??? 02 ottobre Mensa.... Sentita durante il pranzo in mensa: "eh no, non 3 ma 2 prugne se sono del tipo grande!" Ma vi rendete conto??? Finalmente un competente! Stentavo a credere alle mie orecchie, ascoltando il commesso della Mediaworld che rispondeva con serietà, preparazione e competenza alle mie domande. In genere, nei grandi magazzini ne sanno meno del poco che sai tu. Oggi, invece, sono andata là tanto per farmi un'idea sulla possibilità di recuperare il mio vecchio, buon, anzi ottimo impianto stereo hi-fi con un paio di casse acustiche che non mi dissanguino. Alla fin della fiera, non ho preso niente, sono ancora indecisa sul da farsi. Qualitativamente, non è da mettere neanche in paragone un vero hi-fi con tutte quelle sottospecie di micro/mini-hi-fi, home-teahtre e quant'altro... Ma il mio ha delle casse troppo grandi per la mia piccola casa, oltre a tenere un'età (e un piccolo acciacco ai morsetti che tengono proprio i fili delle casse), e comprare un altro paio di casse costa anche più di un decente mini-hi-fi.... Che faccio??? |
Benvenuti e buona permanenza nel mio Spaces
I primi che mi vengono in mente...
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